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L'INCI. Cos'è, come si legge e i principali ingredienti spazzatura.

Il Regolamento CE 1223/09 (regolamentazione della produzione cosmetica in Europa) impone, per qualunque prodotto, la lista, in etichetta, di tutti ingredienti utilizzati nella formulazione del cosmetico.

La lista degli ingredienti deve essere scritta con la nomenclatura, univoca, INCI (international Nomenclature Cosmetic Ingredient).

Spesso l'INCI viene decantato come la garanzia di qualità del prodotto cosmetico, ma non è ASSOLUTAMENTE così.

"L'INCI non definisce la qualità del cosmetico, ma elenca solo gli ingredienti usati, in ordine decrescente in relazione al dosaggio."
Dalla lettura dell'INCI si può comprendere la qualità del prodotto cosmetico.

Leggere un'etichetta INCI non è facile.
Utilizza il nome scientifico degli ingredienti, con nomi non comuni che, spesso, sono incomprensibili per i clienti.
Tutti gli ingredienti, inoltre, anche i più tossici hanno un nome scientifico, quindi anche un nome INCI.

Molti ingredienti "DUBBI" sono autorizzati dal regolamento CE 1223/09 (CosIng).
Chi, come noi, crede nel Beauty Skin Food preferisce non usarli, invitandovi a leggere l'etichetta ed evitare quelli che contengono gli ingredienti che vi indicheremo.

Prima di entrare nel merito delle sostanze da evitare, vi segnaliamo come comprendere se un cosmetico è più o meno naturale.

  • nel caso di prodotti facilmente deperibili (creme e sieri), diffidate delle scadenze troppo oltre i 6 mesi dalla data di produzione e con PAO troppo oltre i 3 mesi.
  • prendete l'INCI del cosmetico.
  • il nome botanico delle piante è in latino:
    preferite, quindi, INCI con abbondanza di latino (almeno nella prima parte del nome).
  • deve essere indicato, accanto al nome botanico, l'indicazione del processo di produzione dell'ingrediente.
    Ad esempio:
    con "olea europaea fruit oil" si indica l'olio d'oliva, che potrebbe essere il miglior extravergine o il peggior olio di sansa.
    L'ExtraVergine è indicato come "olea europaea fruit oil cold expressed".
  • entrate nel merito degli ingredinti, chiedetevi cosa sono e quale sia la loro eudermicità.
    Bottega Leonardo valuta tutti i suoi ingredienti, pubblicando le schede specifiche di tutti i suoi ingredienti. In queste c'è un indicazione sintetica dell'ingrediente (valutazione degli ingredienti).

Vogliamo concludere tale premessa con un osservazione:
nella totale e completa conformità alle certificazioni della CE 1223/09, la garanzia sulla qualità del prodotto cosmetico è data dalla sola onestà intellettuale di chi la produce: nè più, nè meno! E non vale solo per un prodotto cosmetico.

Ingredienti da evitare:

  • metalli pesanti
    Piombo, cadmio, cromo e alluminio etc. sono da evitare.
    Sono dannosi ed ad alto rischio cancerogeno.
    Sono molto utilizzati nei prodotti LowCost.
  • formaldeide
    Composto cancerogeno utilizzato prevalentemente nei prodotti per unghie e capelli.
    Può essere rilasciata anche da altri ingredienti quali DMDM Hydantoin, quaternium-15, benzylhemiformal, 2-bromo-2-nitropane-13-diol (bronopol) etc.
  • parabeni
    Sono dei conservanti molto discussi, vietati in alcuni stati europei come la Francia, ma autorizzati in Italia.
    Si riconoscono dal nome: termina con "-paraben" (methylparaben, ethylparaben etc).
  • catrame di carbone
    Sostanze vietate in molti paesi, ma è possibile ancora trovarli grazie alle maglie larghe dell'importazione.
    Sono riconoscibili dai nomi: aminopheol, diaminobenzene, phenylenediamine.
  • talco
    occlusivo, con induzioni a foruncoli e acne.
  • petrolati e siliconi
    Sostanze petrolchimiche (veramente molto diffuse, anche nei prodotti TOP di gamma).
    Non apportano nessun beneficio, formano una pellicola da far sembrare seta la vostra pelle, ma è solo una pellicola. Rovinano progressivamente l'equilibrio sebaceo, provocando secchezza, punti neri, pori dilatati, brufoli, doppie punte etc.
    Sono indicate con le diciture petrolatum, paraffinum liquidum, cera microcristallina, mineral oil (quello della vostra auto) e nomi che terminano con -siloxane, -one, -quaternium.
  • -SLS, -SLES, COCAMIDE DEA-MEA-TEA
    tensioattivi molto usati nei prodotti per la detergenza (saponi industriali, bagno/doccia, shampoo, prodotti per il corpo ed il viso, dentifrici etc.
    Sono troppo aggressivi e causano pelle secca, disidratata e la sensibilizza (allergie e intolleranze).
  • triclosan
    molto usato per le sue proprietà antibatteriche: è un bulldozer, spiana tutto.
  • ftalati
    contenuti un po' ovunque, non solo nei cosmetici. Interferiscono al livello di DNA e a difersi livelli dell'organismo.
    Consigliamo di usare, in generale, meno plastica possibile, soprattutto nell'alimentare ed in presenza di alte temperature,
  • -PEG e -PPG
    emulsionanti di origine petrolchimica e cancerogeni.
    Sono degli emulsionanti estremamente stabili, potete lasciare i vostri cosmetici esposti per ore al sole di agosto o a -50°C.
  • alcol denaturato
    il problema non è nell'alcol, ma nelle sostanze usate per denaturarlo.
    L'alcol non denaturato (alimentare) è soggetto a pesanti accise statali, su quello non alimentare non ci sono.
    Non essendoci, chimicamente, un alcol alimentare e non, viene denaturato in modo da non essere più utilizzato nell'alimentare.
  • coloranti e profumi artificiali
    sono le principali cause dell'esplosione delle allergie ed intolleranze, che inducono.

Tutti questi ingredienti, e non solo, sono banditi dalla Bottega Leonardo.

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