Corpo

Viso

Igiene


Breve storia del Sapone di Nablus

Siria e Palestina, terre oggi martoriate, furono, un dì, splendenti di civiltà, centri di commercio e cultura, crocevia tra il mediterraneo e l'estremo oriente.

Per centinaia di anni Aleppo e Nablus furono rivali, per il primato del miglior sapone artigianale, di altissima qualità, ultra idratante ed emolliente, che costituisce ancor’oggi un prodotto di bellezza unico e ricercato.

breve storia del sapone


L'origine

Le prime tracce di sostanze saponose, ottenute lavorando grassi con sostanze alcaline, risalgono alla civiltà babilonese (2800 ac) ed il loro utilizzo per fini estetici è presente nel papiro di Ebers (1550 ac).

Fino all'avvento dell'Islam (VII dc) il sapone venne più usato per la detersione dei tessuti che per la cura della persona.

L'invenzione del Sapone per l'uso personale è degli arabi.

La "nuova" religione cambiò le abitudini dei popoli Mediorientali e della penisola arabica. Essi infatti erano poco inclini all'acqua fino a quando, lo stesso Profeta, introdusse i rituali di purificazione corporale e spirituale come necessari per il ricongiungimento ad Allah, da eseguirsi quotidianamente presso gli Hammam.

Ispirati alle terme romane, più piccoli e raccolti nelle dimensioni, gli Hammam ruotavano attorno al bagno di vapore, a cui si accompagnavano trattamenti estetici con il Sapone.

Fu in tale contesto che il Sapone si sviluppò, grazie anche ad alcune importanti innovazioni: l'uso di solo oli vegetali, prevalemtemente olio d'oliva e fu introdotto l'idrossido di sodio, la soda caustica (NaOH), come alcale.
La soda caustica permise al Sapone di essere surgrassato, in modo da renderlo docile e delicato per la pelle.


Il Sapone di Nablus

Nablus è una città della Palestina, non lontana da Gerusalemme, in Cisgiordania.

Composto, nella formula originale, da:

olio d'oliva, idrossido di sodio, aqua...

Con una lavorazione tutta artigianale, gli ingredienti venivano mescolati e cotti, a fuoco lento ed a bassa temperatura, per conservare le preziose componenti naturali.

Il Sapone Nablus è un Sapone neutro, ipoallergenico, adatto a tutte le pelli, anche quelle più delicate e sensibili come quelle dei bambini.
Grazie alla sua formula "neutra", si lascia arricchire da essenze e spezie che gli conferiscono le loro peculiarità.



Il Sapone di Aleppo

Aleppo è una città Siriana.

Composto, nella formula originale, da:

olio d'oliva, olio d'alloro, idrossido di sodio, aqua...

La lavorazione, sempre artigianale, riprende quella del Sapone di Nablus fino alla cottura.
Solo nella fase finale del raffreddamento l'olio d'alloro è incorporato nel Sapone, conferendo colore e profumo, insieme alle sue proprietà antisettiche.

Il Sapone d'Aleppo è adatto, in genere, a tutte le pelli, con preferenza verso le pelli grasse e può risultare un po' aggressivo sulle pelli più delicate e irritabili, a causa della forte connotazione antisettica.


L'approdo in Europa

Con le Crociate, gli europei conobbero il Sapone ed i suoi usi e, rapidamente, conquistò le corti e le esigenti società europee.

La produzione si diffuse a tutta l’area del Mediterraneo, ricca di uliveti.
Le prime produzioni sono del XII secolo in Spagna (Alicante, Malaga e Castiglia ) e in Italia (Napoli, Savona, Genova, Bologna e Venezia)

Dal secolo XV anche nel sud della Francia, soprattutto nella provincia di Marsiglia (Francia).

La modernità...

Il Sapone, oggi, almeno commercialmente è stato soppiantato da ciò che sapone non è o assomiglia ad un suo scadente surrogato.

Il Sapone, inteso come prodotto d'eccellenza, comunque resiste, forte della sua storia millenaria.

... mi piace

Le ricette dei Saponi di Nablus ed Aleppo sono rimaste inalterate fino ai giorni nostri.

Nei secoli, per fortuna non tutto è rimasto uguale e non tutto è peggiorato.

L'olio d'oliva di un tempo per noi sarebbe di pessima qualità, praticamente rancido.
Oggi abbiamo un eccellente ExtraVergine, che non può che esaltare la qualità eudermica del Sapone.

L'idrossido di sodio, ricavato dalla cenere di barilla non poteva essere dosato con precisione, cosa che oggi riusciamo a fare avendo a disposizione una sostanza pura.
Questo ha permesso di ottenere Saponi perfettamente calibrati per i diversi trattamenti estetici, dall'igiene alla rasatura, per il demake-up, gommage, scrub etc.

... non mi piace

I saponi industriali, anche se in confezioni "naturali" hanno prodoto diversi danni, non solo al sapone, ma soprattutto alla pelle dei "moderni".

I processi industriali hanno scatenato una corsa al ribasso dei costi che ha determinato un forte peggioramento in quel che, oggi, non andrebbe nemmeno chiamato sapone.
Questo è ottenuto saponificando non più i migliori oli, ma grassi animali e oli impoveriti di qualunque principio attivo o nutriente (un po' quello che succede con il grano nella farina 00), separando anche il glicerolo per scopi più renumerativi (creme).

Questo a prodotto un sapone di pessima qualità, a cui ne hanno associati anche di sintetici, fatti solo di tensioattivi.

Per farla breve: NON É SAPONE!!!


Il Sapone di Nablus nello Beauty Skin Food

Colorare e profumare il Sapone di Nablus con i Beauty Skin Food, conferendogli le loro peculiari proprietà.