... com'è fatta una crema

emulsione:
dispersione, più o meno stabile, di un fluido sotto forma di minutissime goccioline o bollicine (fase dispersa) in un altro fluido non miscibile (fase continua o fase disperdente o veicolo).

La crema è un'emulsione... una "maionese"...

Prova a versare un po' di acqua ed olio in un contenitore, agita energicamente e osserva cosa succede.
Inizialmente sembra che i due liquidi si siano mescolati, ma dopo breve tempo si separeranno. Acqua e olio, infatti, si repellono, non vanno d'accordo, non si mischiano.

Proviamo ancora una volta, aggiungendo un po' di sapone gel.

I due liquidi, ora, si “mescoleranno” meglio e per più tempo.

La crema è, quindi, un rapporto forzato, da un emulsionante, tra due liquidi che si odiano: l'acqua e l'olio.
Un'emulsione.

Formata, generalmente, da due fasi (acqua e olio), molto apprezzate non solo in cosmetologia, ma anche nell’industria alimentare (maionese, gelati, creme ecc.).

I Greci ne facevano uso, con il ceratum galeni, considerata la prima emulsione cosmetica.
Più 2000 anni fa, il fisico Galeno mescolò olio d'oliva, acqua di rose e cera d'api, ottenendo quella che, poi, venne chiamata crema.

Le emulsioni hanno numerosi vantaggi rispetto alle altre forme cosmetiche, perché l'azione dei componenti oleosi ed acquosi è simultanea e sinergica.
I componenti di entrambe le fasi vengono depositati sullo strato cutaneo.

In campo dermocosmetico le emulsioni offrono numerosi vantaggi:

  • consentono di incorporare all’interno dello stesso prodotto ingredienti diversi per proprietà chimicofisiche, ovvero principi attivi e sostanze solubili in acqua e nei grassi.
    Questo induce un’azione sinergica delle sostanze a livello cutaneo.
  • la variazione di qualità e di quantità dei componenti di base delle emulsioni consente di modulare la texture dei prodotti, ottimizzandone le proprietà sensoriali.Le emulsioni cosmetiche possono essere fluide (latti) o cremose (creme) e a livello cutaneo sono in grado di svolgere funzioni detergenti, idratanti, nutrienti, a seconda della loro composizione e delle proprietà delle sostanze funzionali in esse contenute.
  • grazie all’energia meccanica fornita durante  l’agitazione la fase dispersa viene ridotta a minuscole goccioline che, grazie all’azione degli emulsionanti, risultano stabilizzate nella fase disperdente. Perciò si tratta di miscele stabili nel tempo.

La formulazione

Una crema si formula nelle sue fasi principali:

  • fase A: fase grassa.
  • fase B: fase acquosa.
  • fase C: fase dei principi attivi termolabili.
  • emulsionanti
 
 

Fase grassa

La sua formulazione è data dalla scelta degli oli, dei burri, degli oleoliti e dei principi attivi liposolubili.

Fase acquosa

La sua formulazione è data dalla scelta degli idrolati (o semplice acqua), degli infusi e dei principi attivi idrosolubili.

Fase dei principi attivi termolabili

Nelle creme, durante la lavorazione, si superano i 40°C e alcuni ingredienti, come la vitamina E o gli oli essenziali, potrebbero degradarsi.
Questi vengono incorporati alla fine del processo, dopo un raffreddamento a temperatura ambiente.

Emulsionanti

Sono molecole con una parte amante dell'acqua (idrofila) ed una amante dell'olio (idrofoba). Essi permettono che acqua ed olio siano perfettamente amalgamati fra loro, creando un'emulsione stabile, liscia ed omogenea.


Tipi di emulsioni

In campo cosmetico si utilizzano diversi tipi di emulsioni, che differiscono tra loro per la composizione delle fasi, per i sistemi emulsionanti utilizzati oppure, semplicemente, per le sostanze funzionali in esse incorporate.

Gli emulsionanti sono delle molecole con una parte affine all'acqua ed una al grasso. In questo modo riescono a tenere insieme i fluidi (acqua e olio), normalmente non miscibili.

 

Emulsioni idrofile (A/O)

L'emulsionante si scioglie nella fase grassa.
La fase interna o dispersa è l’acqua e la fase esterna o disperdente è l’olio.

Sono emulsioni "ricche", con almeno il 20% di fase grassa, per formare la matrice di grasso in cui inglobare l'acqua. 

Le emulsioni acqua in olio garantiscono una notevole emollienza:
il fatto che si tratti di gocce di acqua immerse nell’olio fa sì che, una volta stese sulla pelle, formino una barriera continua, semi-occlusiva, che impedisce l’evaporazione dell’acqua dagli strati profondi della pelle, dando un effetto idratante a lungo termine.

In generale le emulsioni A/O risultano particolarmente scorrevoli, lubrificanti e adatte al massaggio, tuttavia la fase disperdente (grassa) le rende suscettibili a fenomeni di ossidazione in seguito all’esposizione ad agenti esterni (luce…).

Le emulsioni A/O sono poco indicate per le pelli particolarmente grasse e nelle zone in cui il clima è eccessivamente caldo e umido.

 

Composizione indicativa:

  • emulsionante: 5-10%.
  • fase grassa: 25-40%.
  • fase acquosa: 55-65%.
 

Emulsioni idrofobe (O/A)

permettono di avere emulsioni a basso tenore di grasso.
La fase interna o dispersa è l’olio e la fase esterna o disperdente è l’acqua.

Sono emulsioni "fluide" e "leggere".

Le emulsioni olio in acqua sono le più note e diffuse, soprattutto per le caratteristiche sensoriali e la facile applicabilità.

Consentono inoltre di ottenere un effetto idratante veloce, con il vantaggio di una sensazione poco untuosa ed effetto rinfrescante dovuto all’evaporazione di parte dell’acqua presente nella fase esterna.

Composizione indicativa:

  • emulsionante: 5-10%.
  • fase grassa: 10-20%.
  • fase acquosa: 75-80%.

Gli ingredienti nella crema: IN - OUT

IN

Oli, burri, cere etc.

La "bontà" e "genuinità" di una crema è data dall'utilizzo degli oli, che determineranno la struttura della crema, texture, e svolgeranno le funzioni d'eccipiente, principio attivo e filmogeno.

Sono riconoscibili, nell'INCI, dalla prima parte del nome in latino.
Le piante sono indicate con il loro nome botanico, in latino, seguito dall'indicazione del processo di produzione/estrazione in inglese.

Esempio:
olea europaea fruit oil cold expressed
olio di oliva di prima sprmitura a freddo (extravergine - EVO)
olea europaea = ulivo

Questi ingredienti si scelgono in base al tipo di pelle, alla stagione, alle condizioni di applicazione.
I burri sono ricchi di grassi saturi, con maggiori caratteristiche filmogene, che impediscono la disidratazione della pelle, "occludendo" i pori.

Sono da preferire in caso di pelli secche, soggette alla disidratazione.

Gli oli sono ricchi di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
I monoinsaturi hanno un'azione diretta sull'epidemide, d'impatto, mentre i polinasturi penetrano negli strati più profondi della pelle.

Le cere migliorano l'azione filmogena, da preferire in inverno o in condizioni atmosferiche sfavorevoli: acqua, vento, gelo.

Gli oli svolgono anche la funzione di veicolante dei principi attivi.

OUT

Petrolati e oli minerali

Ingredienti, diffusissimi nei cosmetici, ottenuti dalla raffinazione del petrolio e sostituiscono gli oli, i burri, le cere etc.
Sono riconoscibili, nell'INCI, come:

  • petrolatum
  • paraffinum liquidum
  • cera microcristallina
  • vaselina
  • mineral oil

Sono, praticamente, ovunque, anche nei prodotti per la cura di bambini e neonati.

Oltre ad essere ingredienti decisamente scadenti, possono contenere sostanze pericolose e dannose, spesso cancerogene.
L'Unione Europea NON ha proibito queste sostanze, limitandosi all'obbligo di contenere al disotto del 3% il tenore delle sostanze pericolose nei petrolati.

Sono utilizzati in sostituzione degli oli, dei burri, delle cere etc. nella fase grassa.

Sono economici, sono più stabili nell'emulsione e nella conservazione e, soprattutto: pelle e capelli assumono un immediato, ma fasullo, aspetto morbido e setoso, nascondendone il vero stato al disotto della pellicola che creano sulla pelle.

Lecitine

Sono emulsionanti naturali, contenute nella soia, in molte leguminose, nel mais, nelle arachidi, nel tuorlo d'uovo.

Sono riconoscibili nell'INCI come lecithin preceduto dal nome della pianta sa cui viengono estratte (soya lecithin).

Le lecitine hanno, anche, funzionalità cosmetiche, essendo molto ricche di vitamina E, antiossidante, e per l'azione filmogena.

Le lecitine sono, normalmente, utilizzate come integratore alimentare per dirurre i valori di colesterolo nel sangue.

PEGx, PPGx

Sono sostanze di derivazione petrolchimica.

Sono riconoscibili nell'INCI dal suffisso PEG o PPG seguito da un numero.

Sono emulsionanti estremamente stabili, utilizzati anche come emettanti e veicolanti di principi attivi.

L'azione umettante ed emolliente è solo apparente, poiché non apportano effettiva idratazione, nascondendo il reale stato della pelle. Da evitare, in particolare, sulle pelli sensibili o danneggiate.

Conservare una crema

La regola principale è data dal tempo di conservazione.

Una crema priva di conservanti dura meno di un mese, in frigo.
Comprendendo l'esigenza di gestire il prodotto con conservazioni più lunghe e fuori dal frigo, crediamo che forzare troppo la conservazione di una crema sia comunque da evitare.
Si consiglia di usare creme che non vadano troppo oltre i 6 mesi dalla data di produzione e che utilizzino conservanti dermoaffini.

Tra i più sicuri c'è l'alcol benzilico e l'acido deidroacetico.

Parabeni

Sono dei conservanti estremamente efficaci, che permettono di conservare le formulazioni per anni.

Sono riconoscibili bell'INCI dall'indicazione "paraben" nel nome dell'ingrediente.

Sono ingredienti da evitare in quanto sospettati di alta tossicità, anche cancerogena.

Pretendere che una crema si conservi per anni, magari lasciata sotto al sole, è troppo, anche se comodo.